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navigazione incognito problemi

Navigazione in Incognito: è davvero anonima e privata?

Tra i falsi miti più in voga nel web, c’è sicuramente quello della navigazione anonima, o “in incognito” che dir si voglia. Milioni di persone navigano su internet, convinte che questa opzione li metta al sicuro da occhi indiscreti e che nessuno sappia cosa fanno, o cosa visitano. Invece, nella realtà dei fatti succede tutt’altro…

Come funziona la navigazione anonima sul browser?

A seconda del browser che utilizzi (chrome, firefox, explorer, safari, ecc) avrai la possibilità di aprire una nuova finestra di navigazione in incognito: di solito trovi il comando nel menu del browser in alto a destra, altrimenti puoi farlo anche con una combinazione di tasti (ad esempio, su Chrome, è ctrl+shift+n con tastiera windows, e ⌘+shift+n con tastiera mac). Però, vogliamo che sia chiaro un concetto: quando navighi in incognito, nella pratica, ti stai proteggendo da te stesso/a. Se navighi anonimo e fai login su un sito web, una volta chiusa la finestra, i dati delle password e dei siti web che hai visitato non verranno salvati... soltanto sul tuo computer! Quindi, il server aziendale, DNS, il provider, o il proprietario del sito web, conoscono esattamente il modello del tuo pc, il tuo indirizzo ip e tutti, ma proprio tutti, i siti che hai visitato. In Italia, ad esempio, i dati di navigazione vengono salvati per anni: ma quali sono i dati che lasciamo in giro, con la navigazione anonima?

Quali dati lasciamo in giro, con una navigazione privata?

Tra dati personali e dati di log, sono tante le tracce che lasciamo online, con o senza navigazione anonima. Vediamole insieme...
Usi, costumi e abitudini online: se utilizzi software p2p, o torrent, lasci tracce su cosa scarichi e il tuo provider internet può filtrare la tua connessione e rallentarla, anche in modalità incognito. Dati e usi online di milioni di persone, vengono sistematicamente schedati ogni giorno.
Indirizzo IP: un altro falso mito è la convinzione che basti cambiare l'indirizzo ip per essere anonimi, ad esempio utilizzando un proxy. Per chi non lo sapesse, l'indirizzo ip definisce l'abbinamento tra una sessione di navigazione web e la tua posizione geografica. Il pensiero comune è che sia sufficiente un proxy che modifichi l'ip e l'anonimato è garantito: semplicemente, il nostro traffico dati risulterà da un altro indirizzo ip ma sarà tutto in chiaro.
Dati sensibili e di navigazione: oltre la posizione fisica, può essere di dominio pubblico anche chi siamo, con chi comunichiamo e il numero di telefono, se ci colleghiamo da cellulare. Data, ora, durata e tipologia di comunicazione utilizzata online: quale social-network, voip, p2p, siti web, email e chat usiamo.

In incognito online? Prova questo test!

Però, se sei ancora incredulo/a su quanto scritto sopra, ti proponiamo una semplice dimostrazione pratica di quanto scritto finora. Ti presentiamo un sito che, con estrema facilità, ti farà ripensare sul concetto di privacy online con la navigazione anonima. Segui i passaggi di questo test:

  • vai su nothingprivate.ml e inserisci un nome (il tuo, o uno inventato, è indifferente);
  • chiudi la scheda del sito e apri una scheda di navigazione in incognito;
  • ritorna su nothingprivate.ml e... "see the magic!"

Forse, ti starai chiedendo "ma come fa NothingPrivate a riconoscermi"? Facile: tramite un sistema utilizzato da molti siti, che si chiama fingerprinting. In pratica, tramite un javascript riesce ad ottenere dal tuo pc diverse informazioni (impronta digitale, per l'appunto) e le ottiene quando clicchi sul tasto. La domanda è: quanti tasti clicchi ogni giorno, girovagando sul web? Naturalmente il nostro obiettivo non è terrorizzarti, ma sensibilizzarti sulla questione e rendere chiaro che non siamo anonimi quanto pensiamo e che, forse, è bene proteggersi. O quantomeno esserne coscienti.

L'unica soluzione per navigare il web in incognito, si chiama VPN!

Prima di concludere, una menzione speciale per TOR: anche in questo caso, siamo nei falsi miti. Usare TOR non vuol dire navigare anonimi al 100%. Per nacondere il tuo traffico lo devi criptare, cioè fare in modo che, prima di andare online, sia indecifrabile, illegibile e puoi farlo solo con una VPN. Più andremo avanti con la tecnologia, soprattutto con quella informatica, e più diventerà necessario criptare il traffico dati. Così come oggi è normale avere un antivirus su ogni computer, sarà normale utilizzare una vpn per utilizzare tutti i dispositivi: se poi la vpn è di facile utilizzo come ItalyVPN, non hai nessuna scusa per non utilizzarla! 😉

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